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AIKIDO
(La VIA di arminizzarzi con l'energia)
Dopo alcuni decenni dalla nascita del Judo,
nel 1931, il M° Morihei Ueshiba O Sensei, profondo conoscitore
del Daito Ryu Ju Jitsu, apre a Tokyo un nuovo Dojo
chiamato Kobukan, dove comincia a delinearsi nella sua veste
definitiva l'arte marziale da lui creata.
Intorno al 1935, il fondatore si trasferisce a Iwama ed in questo
luogo codifica l'Aikido.
Quest'arte marziale, abbandonato ogni proposito bellico, diventa una
disciplina psicofisica legata strettamente ad una sua particolare
filosofia, quella della religione Omoto Kyo praticata dal suo
fondatore.
Essa a differenza del Judo, comprende anche lo sviluppo di
tecniche con armi che, secondo Ueshiba, sono indispensabili per meglio
conoscere le tecniche a mani nude ed eseguirle in modo corretto.
La particolarità dell'Aikido consiste nel fatto che differisce da
ogni altra arte marziale, in quanto il fondatore l'ha permeata di una
grande spiritualità e di rispetto del prossimo, facendone un'arte
esclusivamente di difesa.
Nell'Aikido mancano i movimenti di attacco o di contrattacco, in
quanto lo scopo primario e quello di salvarsi la vita e possibilmente
salvare anche quella la vita all'aggressore, limitandosi a
neutralizzarlo.
E' da sottolineare il fatto che tutte queste arti marziali non violente
prediligono la strategia della flessibilità o della
cedevolezza, principio che si concreta nell'assecondare i movimenti
dell'aggressore per poi rivolgere contro di lui la sua stessa energia
negativa.
La diffusione dell'Aikido in Italia risale al 1964, quando il
M° Hiroshi Tada, rispondendo ad un invito del M° Motohage
Kawamukai, già residente nel nostro paese, accetta di dirigere il
primo seminario di Aikido, fondando poco dopo l'Aikido d'italia.
In quegli anni alcuni tecnici di Judo si interessano a questa
nuova arte marziale ed appresi i primi rudimenti, cominciano a
praticarlo nei loro Dojo, suscitando in questo modo il successivo
interessamento da parte della FIK.
Con l'aumentare dei praticanti, alcuni maestri francesi, come i fratelli
Cauhepè ed il M° A. Nocquet, cominciano a frequentare
l'Italia.
Altri seminari sono diretti per conto della FIKDA dal M° H.
Kobayashi, che successivamente fonda un suo gruppo autonomo.
All'inizio degli anni 80 anche il M° K.Tohei viene in Italia a
divulgare il suo stile, il "Shinshin Toitsu Aikido", per poi
organizzare a sua volta un gruppo autonomo in Firenze.
Per ottenere una svolta definitiva anche in questa disciplina, bisogna
attendere il 1985, quando arriva in Europa per la prima volta il
leggendario M° Morihiro Saito, il più fedele allievo del
fondatore dell'Aikido.
Il primo seminario si tiene a Torino e da quell'anno si costituisce
l'associazione "Iwama Ryu Italy".
Nel 1995, il consiglio Federale, stabilisce di accogliere in seno alla
Federazione l'Iwama Ryu Aikido, come unica Scuola riconosciuta.
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