JUDO
(La via della cedevolezza)

Fondatore del JUDO è un giovane studente di lettere, Jigoro Kano, che dopo aver conseguito il diploma in lingue straniere, si iscrive all'Accademia Kaisei e nel 1877, attratto dalle arti marziali comincia a praticare il JU JITSU con il  M° Hachinosuke Fukuda del Tenshinshin'yo-ryu.
Mentre frequenta la facoltà di lettere e la scuola del M° Fukuda, comincia a studiare il riadattamento di alcune tecniche ad esigenza più moderna attuando la più grande revisione mai effettuata sulle arti marziali giapponesi medioevali
Egli, infatti, attraverso la sua spiccata capacità di ricercare il nuovo nel tradizionale, trasforma alcune tecniche di JU JITSU in una disciplina sportiva educativa praticabile da tutti, destinata al miglioramento dell'individuo in genere attraverso lo studio dell'arte marziale "JUDO" da lui codificata, trasformando in questo modo il "Jutsu" in "Do" cioè la "VIA".
Nasce così un nuovo metodo di lotta, efficace quanto il Ju Jitsu ma privo di quelle tecniche violente che ormai non sono più necessarie né aderenti alla società dell'epoca.
Si laurea nel 1881 e dopo un anno, precisamente il 5 febbraio 1882, nel tempio buddista di Eisho, Jigoro Kano fonda i "Kodokan" di Tokyo, un "dojo" con dodici tatami.
Da quel momento in poi il successo del Kodokan è un continuo crescendo.
Cambia più volte sede e passa dai 9 allievi del 1882 ai 98 del 1886 ed il "dojo" raggiunge i quaranta tatami finchè, nel 1958, deve trasferirsi in una nuova sede, quella attuale, aumentando ancora la sua popolarità.
La diffusione del Judo in tutto il mondo viene sancita dal fatto che nel 1951, a parigi, viene organizzato il 1° Campionato d'Europa e nel 1956, a Tokyo, il 1° Campionato del Mondo, per poi assurgere a sport Olimpico con la partecipazione nel 1964 all'olimpiade di Tokyo.
In Italia l'iniziatore è Carlo Oletti nel 1921.
 

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