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LA LOTTA
La LOTTA moderna ha inizio verso la metà
dell'ottocento in Francia ed in Italia da dove si diffonde rapidamente
in tutta l'Europa.
Ciò avviene soprattutto ad opera di famosi professionisti che combattono
sui palcoscenici di tutto il mondo.
Il Francese Exbrayat è il primo ad ideare un'arena ambulante per
le gare di lotta,immediatamente imitato dal connazionale
Rossignol-Rollin.
Tra i pionieri di questa specialità figura il romano Basilio
Bartoletti, al quale si attribuisce l'adozione del termine "Lotta
greco-romana".
I principali centri in cui la lotta ha inizialmente notevole diffusione
sono Marsiglia, Bordeaux, Tarascona, Arles, Genova e Torino.
I campioni più prestigiosi sono i fratelli Emilio, Massimo
e Giovanni Raicevich, che ottiene la prima grande affermazione al
torneo di Liegi nel 1905, a cui seguono le vittorie ai mondiali
professionisti di Parigi nel 1907 e di Milano nel 1909.
Altri celebri campioni dell'epoca sono il francese Paul Pons,
vincitore del primo vero campionato mondiale professionisti nel 1898,
il suo successore al titolo mondiale, il turco Kara Ahmed,
l'inglese Cannon, il negro della Martinica Anglio.
La lotta figura anche nel programma dei primi Giochi Olimpici
dell'era moderna, nel 1896 ad Atene. Solo cinque
concorrenti iscritti al torneo, una sola categoria di peso.
Vincitore della prima Olimpiade di lotta g.r. è il tedesco Schumann.
A partire dal 1911 assistiamo ad un costante decadimento della lotta
professionistica e contestualmente ad un deciso sviluppo di quella
dilettantistica, ma già nel 1902 il marchese Luigi Monticelli Obizzi ha
dato vita ad un organismo autonomo nei confronti della Ginnastica, la
FAI (Federazione Atletica Italiana), che unisce in sè lo sport della
lotta ed il sollevamento pesi.
Oggi La lotta fa parte della FIJLKAM.
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